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DOCUMENTI DE-SEGRETATI DELL’FBI

DOCUMENTI DE-SEGRETATI DELL’FBI

Gli ufo, esistono?

Ufo: uno dei misteri per eccellenza, capace da sempre di appassionare milioni di persone, ma ancora oggi, dopo anni di ricerche e studi, non si ha nessuna certezza “ufficiale” sulla loro esistenza.

Ne siamo veramente sicuri? Noi di Misteri della Storia siamo sempre alla ricerca di nuove informazioni a riguardo, tra le nostre ricerche sul web abbiamo trovato nuove rivelazioni su questo tema… Prima di tutto è importante raccontare una breve storia dei primi avvistamenti UFO o meglio dire oggetti non identificati.

Il 24 giugno 1947, Kenneth Arnold (aviatore statunitense), mentre svolgeva un’attività di ricerca di un velivolo militare andato disperso, dichiara di essersi imbattuto in nove insoliti oggetti volanti vicino al Monte Rainier (Washington). Egli descrisse gli oggetti come sottili e piani, arrotondati nella parte anteriore ma tagliati nella parte posteriore e terminanti con due punte, più o meno come un piattino o un disco. Aggiunse anche, che il loro moto era irregolare e che volavano ad una velocità molto elevata, impossibile da raggiungere da velivoli di sua conoscenza. Questa notizia fece il giro del mondo e dal quel momento ci furono molti altri avvistamenti.

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Nei pressi della città di Roswell (Nuovo Messico – Stati Uniti) la sera del 2 luglio nel 1947 alle 21,50 circa, uno strano oggetto luminoso sfreccia in direzione della località di Corona. La mattina successiva, un allevatore di bestiame, nell’uscire di casa fa una strana scoperta: una grande quantità di lamine metalliche cosparge il suo terreno. L’uomo avverte lo sceriffo il quale informa immediatamente il comandante della base militare di Roswell. Ormai la notizia del recupero di frammenti di un oggetto volante non identificato si era diffusa a macchia d’olio, ma aeronautica militare smentisce con un comunicato ufficiale: i resti ritrovati sarebbero parte di un pallone sonda precipitato a causa della tempesta. Ma i conti non tornano, anche perché altri resti di un oggetto metallico sarebbero stati ritrovati nella piana di San Agustin, a circa duecento chilometri a ovest di Roswell. E, insieme ai resti sarebbero stati ritrovati anche alcuni cadaveri dalle sembianze umanoidi: i componenti dell’equipaggio. La zona fu delimitata dall’esercito, e per nessuno era possibile accedervi. Questo fece aumentare i dubbi sulla veridicità del comunicato da parte dell’aeronautica, perché tanta segretezza per la caduta di un semplice  pallone sonda?

A distanza di 70 anni questa vicenda rimane ancora avvolta dal mistero.

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Cronaca dell’incidente sul Roswell Daily Record, in cui si accenna alla cattura di un misterioso “piattino volante” da parte delle forze aeree militari statunitensi Il mistero UFO si fa sempre più interessante quando entra in scena FBI (Federal Bureau of Investigation).  In un documento del 15 Luglio 1947 troviamo uno scambio di opinioni tra il Direttore dell’FBI J. Edgar Hovver e Clyde Tolson (Direttore associato dell’FBI), i quali affermano che la cosa più giusta da fare, era approfondire le ricerce su gli avvistamenti Ufo.

Hovver però, voleva assicurasi che l’esercito avrebbe garantito l’accesso a tutte le informazzioni. Sapeva che non era una bufala, e che i dischi rinvenuti non erano il risultato di  esperimenti dell’US Army e della US Navy, quindi la materia era di appartenenza all’FBI. Voleva essere sicuro che sia l’agenzia, sia l’esercito americano, garantissero una collaborazione per esaminare e studiare gli oggetti non identificati che erano stati pervenuti in New Messico. Queste sono le sue testuali parole: “I would do it [study UFOs], but before agreeing to do it, we must insist upon full access to discs recovered. For instance in the L.A. case, the Army grabbed it and would not let us have it for cursory examination”

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Traduzione in italiano

“Mi piacerebbe farlo [studiare gli UFO], ma prima di accettare di farlo, dobbiamo insistere su accesso completo ai dischi recuperati. Per esempio nel caso di L.A., l’esercito ha afferrato e non ci sarebbe per esame superficiale. Documento desegretato FBI. Nota scritta da Hovver nel quale chiede “all’US Army” accesso alle informazioni dei dischi precipitati. A fine anni ’40 si susseguirono innumerevoli denunce e segnalazioni di avvistamenti di oggetti non identificati. I rapporti dell’FBI contenenti queste denuncie, venivano regolarmente distrutti, giustificando il tutto unicamente per la mancanza di spazio negli archivi. Queste informazioni sono descritte in una nota inviata al Direttore J.Edgar Hoover il 16 Agosto 1949, insieme ai documenti compilati da alcuni agenti dell’FBI inseguito alle segnalazioni dei testimoni. La nota, inviata da un agente anonimo di San Antonio, Texas, dichiara che l’ufficio sosteneva che quelle testimonianze non contenevano informazioni d’interesse per l’agenzia…

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Ogni documento ritenuto “pubblico”, lo si può trovare presso il sito web dell’FBI, il Vault è il recente sistema di pubblicazione ed acquisizione di documenti elettronici resi disponibili dall’F.B.I. (l’Ufficio federale americano di investigazione), contenente più di 2.000 files, a partire dagli anni 50, che sono stati scannerizzati  dalla carta in copie digitali.

Ma il mistero continua…

Andando avanti, il 22 Marzo 1950, Guy Hottel: agente speciale dell’ FBI, allora capo dell’ufficio di campo a Washington DC, scrisse una nota a quel tempo indirizzata al direttore J.Edgar Hovver. Questo documento era particolarmente interessante perché andava al di là dell’immaginario. Nello specifico, la nota cita una fonte dell’aviazione Militare Americana, la quale afferma che tre dischi di forma circolare dal diametro di 16 metri circa e con una parte sopraelevata al centro, furono ritrovati in New Mexico. Ognuno era occupato da tre corpi di forma umana, di 90 cm di altezza e vestiti di una tela metallica molto sottile.

Il rapporto si conclude sostenendo che le astronavi probabilmente, erano precipitate a causa delle interferenze elettroniche provocate dai radar militari di grande potenza presenti in quella zona, provocando di conseguenza, un guasto nel meccanismo di controllo dei dischi. Dal 1947 fino al 17 dicembre 1969, la United States Air Force attivamente studiato rapporti e gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati. A seguito di una richiesta ufficiale dell’Air Force, il tenente generale Nathan Twining diramò una nota alla fine del 1947 che descrive il fenomeno “disco volante” come “qualcosa di reale e non visionario o fittizio.” E suggeri ai militari un’indagine sulla fonte degli avvistamenti. Il 22 gennaio 1948, l’Air Force aveva avviato il “Progetto Sign”,  come branca dell’Air Technical Intelligence Center (ATIC) presso la base Wright-Patterson, sotto la direzione del Capitano Robert R. Sneide. Gli investigatori del progetto Sign dichiararono che l’esistenza dei dischi volanti non poteva né essere confermata, né essere smentita”. Tuttavia, prima di tale conclusione, la maggior parte dei ricercatori della Commissione sostenne in un rapporto ufficiale non divulgato (chiamato “Stima della Situazione”) che in alcuni casi gli UFO erano probabilmente di origine extraterrestre, ma nel momento in cui questa ipotesi venne rifiutata dai vertici militari per mancanza di prove concrete il progetto fu annullato. Ad oggi, nessuna copia delle relazioni sono mai state recuperate. Il Project Sign terminò nel tardo 1948 e fu sostituito dal Project Grudge, che fu poi sostituito a sua volta nel 1951 dall’ormai famoso Progetto Blue Book. Nella base Air Forse di Wright-Patterson, vicino a Dayton, in Ohio, il Blue Book fu utilizzato come archivio principale del governo per gli avvistamenti di fenomeni aerei non identificatiIn conclusione, dopo la lettura di queste testimonianze, possiamo ben dire che se veramente come dicono in molti, gli UFO sono solo il frutto di una fervida immaginazione? E tutto questo gran parlare è solamente conseguenza di isteria collettiva? Possibile che questo fenomeno diede stranamente inizio ad una serie di avvistamenti di oggetti volanti non identificati ritenuti fasulli dalle autorità, ma con il “potere” di far “scomodare” FBI ed annessi?

Possiamo solo affermare che probabilmente a noi arriva l’1% delle verità su questo argomento. Forse le motivazioni sono molteplici, come la tutela della sicurezza dei cittadini… immaginate se sapessimo che in mezzo a noi esistono esseri extraterrestri… Oppure semplicemente si vuole tutelare “l’escusiva” sulla  scoperta della tecnologia aliena… O d’altro canto il mondo non è ancora pronto per una notizia di questa portata.

Ne siamo sicuri?

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Elisabetta Savaia

Capo redattrice – Redazione MisteriDellaStoria.com

i tutti viviamo la nostra vita ponendoci milioni di domande ogni giorno, il più delle volte non trovando una risposta. Questo accade anche per quanto riguarda alcuni avvenimenti che accadono ogni giorno intorno a noi, rimanendo così celati in un alone di mistero e stuzzicando così la curiosità degli uomini. Per questo motivo da oggi intraprenderò un nuovo viaggio, quello di scrivere per MISTERI DELLA STORIA

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