Gestualità e simboli

Gestualità e simboli

Gestualità e simboli: in pochi sanno che…

Lo studio della comunicazione non verbale e della semiotica, seppure non di rado materie relegate in secondo piano,  ricopre una posizione indubbiamente importante in un mondo sempre più concentrato nello sviluppo di tecnologie digitali volte a semplificare lo scambio d’informazioni.

La stessa routine d’ognuno di noi, nel suo piccolo, è colma di gesti e simboli apparentemente appartenenti al sistema culturale di cui facciamo parte, il quale a seconda del contesto assegna significati identificativi riconosciuti collettivamente.
Questi segni, gesti, immagini e testi tuttavia in buona parte nascondono una storia ed una provenienza dissimile da quelle comunemente ritenute vere o di cui spesso s’ignora completamente l’origine, andando a confermare la visione secondo la quale i codici comunicativi umani mutano nel corso della storia sul piano significativo mentre rimangono uguali su quello rappresentativo.
Studiare questa «parte» nascosta non solamente aiuta nella comprensione del nostro sistema-società ma ci rende innanzitutto coscienti della gran quantità di simboli e gestualità d’origine magico/occulta presenti nella nostra vita che vengono considerati per abitudine «normalità».

Segno di silenzio

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Il comune gesto usato per intimare il silenzio in realtà proviene dal culto della divinità egiziana  Hor pa khred (grecizzato «Arpocrate», anche detto successivamente Har-Poor-Krat, «Horus-il-bambino»), ovvero una delle forme di Horus, venerato come dio della segretezza in ambito ellenico grazie all’identificazione del biografo Plutarco con il dio greco del silenzio Sigelion.

Abracadabra

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Il termine “magico” più usato di sempre, soprattutto nei giochi per bambini, è «Abracadabra».
Questa formula, stando alle ricerche di moltissimi studiosi, deriverebbe da un antichissimo culto iranico vicino allo gnosticismo ove veniva venerata un’entità solare chiamata Abraxas (Ἀβρασάξ).
Secondo alcune correnti della demonologia cristiana Abraxas sarebbe uno dei demoni più potenti dell’Inferno; viene raffigurato con testa di gallo, corpo di donna e serpenti al posto degli arti inferiori.

La statuetta degli oscar

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La famosa statuetta d’oro che vuole premiare la qualità d’alcuni film o la carriera di determinati attori venne copiata dall’iconografia dell’antica divinità egiziana Ptah, simbolo della magia, della conoscenza e della saggezza, considerata “divinità dei serpenti“.
Ptah era considerato un demiurgo (creatore), collegato al culto d’Osiride e di Api.

Il serpente divino

 

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Il serpente presente nel rinomato simbolo dell’Alfa Romeo (presente anche nello stemma della famiglia nobiliare Visconti) prende la sua forma dalle rappresentazioni atzeche del Quetzalcoatl (un dio dalla forma di serpente piumato) nell’intento di divorare un sacrificio umano in suo onore.

Le braccia alzate verso il cielo

 

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Con molta facilità rivolgiamo le braccia verso l’alto: gioia, disperazione, supplica, rabbia.
In antichità questo gesto veniva utilizzato per richiedere maggiore fertilità – collegato naturalmente a culti solari o stellari.

Il dono della fecondità era ritenuto il più prezioso poichè garantiva la continuazione della specie ed una sicura garanzia di trovare un partner.

La «serratura»

 

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La strana conformazione del cosiddetto «buco della serratura» ha portato non pochi ricercatori ad ipotizzare una possibile influenza egizia nella progettazione dello stesso: uguale forma aveva difatti un medaglione chiamato Menat tipico dei culti verso la divinità Hator (o Hathor), la Grande Madre nella mitologia egiziana, e quelli di Horus.

Il Great Seal ed il simbolo del dollaro

 

dollaro

 

Il «Grande Sigillo» che simboleggia la nazione americana ricalca la sua iconografia da antiche effigi della divinità egizia Horus. Quest’ultimo veniva dipinto come un falco il cui culto era non di rado associato a quello del sole e del cielo.
Che la simbologia degli Stati Uniti destasse particolare interesse per i suoi continuati riferimenti era cosa nota già agli albori del XX secolo, quando alcuni studiosi affermarono che lo stesso emblema della moneta statunitense, il dollaro ($), copiava fedelmente il sigillo di Cagliostro.

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Il Conte di Cagliostro (1743 – 1795) fu un celebre esoterista ed alchimista italiano.
Poco dopo la sua morte tra gli effetti personali fu ritrovato questo simbolo che scatenerà nei decenni successivi l’immaginario di numerosi ricercatori dell’occulto come Eliphas Lévi.
Il sigillo sembrerebbe rappresentare una sorta di conoscenza gnostico-misterica, seppure le infinite teorie a riguardo non fanno altro che aumentare l’alone lasciato dall’altrettanto enigmatica figura di Cagliostro.


Lorenzo Tacchio

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Tommy.Cantafio

Presidente & Fondatore dell'A.C.I.M.S MisteriDellaStoria.com Specialista IT Microsoft, programmatore e Web-designer. Nel tempo libero mi dedico alle mie due più grandi passioni; ovvero la storia e l’informatica; tanto che ho deciso di realizzare questo sito. Mi avvalgo di quelle che sono le mie ” potenzialità ”di progettatore e web designer e collaboro con i miei più fidati amici.

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