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l mistero dell’aereo DC-9

l mistero dell’aereo DC-9

Era una serena estate del 1980 quando l’aereo DC-9 prese il volo attraversando tutta l’Italia, prima di scomparire dai radar alle 20:50 e 45 secondi . Un mistero durato 30 anni che ancora oggi ha molti aspetti oscuri, infatti l’aereo fu ripescato totalmente solo dopo 20 lunghi anni di ricerca

Le ipotesi sono quattro: cedimento strutturale, bomba a bordo, collisione con altro velivolo, abbattimento con un missile da un’ altro aereo.
Esclusa l’ipotesi del cedimento strutturale le indagini danno una svolta significativa, infatti nel minuto precedente i radar romani captano tre segnali avvicinarsi al DC-9 e poi l’esplosione. L’aeronautica militare italiana esclude qualsiasi ipotesi che nell’area si trovasse  qualsiasi altro aereo vicino al DC-9.
Quindi rigettate categoricamente sia l’ipotesi del missile lanciato da un caccia che quella di uno scontro, rimase quella della bomba a bordo, una rivendicazione arrivò ai giornali indicando i nome di un terrorista a bordo che  avrebbe sacrificato la sua vita per abbattere l’aereo, ma la lettera risultò successivamente un depistaggio forse da parte degli stessi servizi segreti italiani per evitare incidenti diplomatici, infatti il presunto terrorista risultava vivo in Francia.
Alla fine delle indagini da parte della magistraturaIl caso di Ustica è stato un caso di guerra in tempo di pace.
Anche il presidente del Consiglio allora Cossiga dichiarò ad un’ intervista con la propria voce: “I nostri servizi segreti hanno avuto notizia di un probabile attentato al colonnello Gheddafi e per questo fu cambiata la sua partenza, abbiamo motivo di credere che l’aereo si stato abbattuto da un aereo Nato, non italiano e non Americano poiché credevano che  il colonnello fosse a bordo”
Non a caso Gheddafi era in conflitto diplomatico sia con gli Usa che con la Francia, e gli stessi cugini francesi alla domanda di consegnare le registrazioni dei radar corsici rispondono che le basi militari avevano cessato l’attività.
Nel 18 luglio 1980 ben 22 giorni dopo viene ritrovato in Calabria nella Sila un Mig 23 abbattuto che riporta la scritta 6950,  il mig era libico. Il sismi dichiarò che era caduto lo stesso giorno ma secondo alcune testimonianze, il corpo del pilota era in avanzato stato di decomposizione, cosa che sposterebbe l’accaduto presumibilmente alla data dell’ “incidente”

Le morti misteriose
Negli anni a venire molte delle persone direttamente interessate sono morte in vari incidenti, tra cui tre suicidi: tre impiccagioni più che sospette, che conivolsero i controllori di volo e quelli che avanzarono l’ipotesi dell’abbattimento. Una volta che gli agenti che si recarono sui posti dei  presunti omicidi fecero delle osservazioni molto interessanti, facendo notare il fatto che “difficilmente qualcuno che decide di impiccarsi lo fa toccando con i piedi per terra”.
Nelle indagini successive sui registri giornalieri del 27 giugno, che interessavano i radar coinvolti, ci furono svariate anomalie di registrazione e difformità e si ipotizzarono manomissioni.
In ogni caso Missile o bomba nei cieli di Ustica c’è stata una strage d’innocenti voluta, varie famiglie hanno perso i lori cari addirittura una famiglia ha perso ben cinque componenti.

E’  stato instituito a Bologna un museo con tutti i resti dell’aereo in memoria di quelle innocenti vittime uccise due volte,  una dall’esplosione l’altra, dall’ insabbiamento della verità.

About The Author

Agostino Cotugno

CONSIGLIERE & GIORNALISTA
Giornalista pubblicista – Direttore Magazine on line Italy Fashion Trend

”Non è importante chi si dice di essere, ma ciò che siamo in realtà…Si può essere tutto per alcuni e niente per altri, ma anche se controcorrente è importante essere se stessi.

1 Comment

  1. Tommaso.Cantafio

    Cosa ne pensate? C’è qualcosa che non è stato detto?

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