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11 Settembre 2001- terrorismo o cospirazione?

11 Settembre 2001- terrorismo o cospirazione?

11 settembre 2001: ufficialmente è la data degli attacchi agli Stati Uniti d’America da parte del gruppo fondamentalista islamico al-Qāʿida.
Quello che si vuole far passare per reale, è il fatto che 19 presunti terroristi legati al gruppo citato sopra, furono in grado di dirottare e prendere il controllo di quattro aerei di linea, indirizzando gli stessi su obiettivi strategici a livello politico-economico.
Di seguito i fatti accaduti:
Tre edifici del complesso del World Trade Center collassarono a causa di danni strutturali, quel giorno.
La torre meridionale (WTC 2) crollò alle 9:59 circa, dopo un incendio di 56 minuti causato dall’impatto del volo United Airlines 175; la torre settentrionale (WTC 1) collassò alle 10:28, dopo un incendio di circa 102 minuti.
La caduta di WTC 1 produsse dei detriti che danneggiarono la vicina 7 World Trade Center (WTC 7), la cui integrità strutturale fu ulteriormente compromessa dagli incendi, che portarono al crollo della penthouse est alle 17:20 ora locale di quello stesso giorno; l’intero edificio collassò completamente alle 17:21 ora locale.
Un terzo aereo, un Boeing 757, fu dirottato colpendo il Pentagono alle 9:37 (ora locale) dello stesso giorno. L’aereo dell’American Airlines colpì il lato ovest dell’edificio.
Ci fu un quarto aereo, diretto al Campidoglio, o alla Casa Bianca, che si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania), dopo che i passeggeri e i membri dell’equipaggio tentarono, senza riuscirci, di riprendere il controllo del velivolo.
Ora, non mi piace passare per complottista, ma quello che è successo quella mattina di dodici anni fa, credo non sia un “attacco alla democrazia”, come qualcuno ha voluto farci credere, ma bensì un auto-attacco per scatenare l’ennesima guerra contro presunti “nemici della libertà”, al fine di arrivare ad invadere, grazie all’accusa/“scusa” di un coinvolgimento con al-Qāʿida, (poi di fatto, questa presunta relazione fu smentita) l’Iraq.

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Gli Stati Uniti d’America quindi, o erano a conoscenza dell’imminente attacco ai loro simboli e, di proposito non si sono difesi, nonostante i presunti avvertimenti e segnali d’allerta provenienti anche dai servizi segreti di alcuni Paesi stranieri, per poter appunto scatenare una guerra di risposta col secondo fine di trarne profitti; oppure, cosa molto più probabile, è stato simulato un attacco terroristico da parte degli stessi USA, con l’obiettivo ultimo di arrivare ad invadere l’Iraq appunto.
Innanzitutto si è molto parlato dell’improbabile collasso di torri di quelle dimensioni, realizzate tra l’altro per essere in grado di resistere ad impatti con aeromobili. Il crollo delle stesse, sembra stato regolato da detonazioni all’interno degli edifici. Difatti sono crollate in verticale in maniera pressoché perfetta.
Stranamente la maggior parte delle persone che lavoravano dentro le Twin Towers, quella mattina non era presente. Comunque…Per gli appassionati di numerologia, per chi scorge qualche segno misterioso dentro i numeri che ricorrono negli avvenimenti, c’è di che sbizzarrirsi. E’ il caso della straripante presenza di un numero, l’11, nella tragedia americana. Una presenza segnalata da un giornale spagnolo, «La Razòn ». Dunque: innanzitutto il giorno della tragedia, che – secondo la datazione americana, che prevede prima il numero del mese e poi quello del giorno – è 9/11. La somma dei tre numeri (9+1+l) dà 11. II prefisso per chiamare l’Iraq è 119, che richiama l’11/9, cioè la datazione in uso dall’altra parte del mando: anche qui, 1+1+9=11, Dopo l’attacco, si sono registrate innumerevoli chiamate al telefono di emergenza, che è il 911 (9+1+1=11). L’11 settembre è il 254″ giorno dell’anno: 2+5+4=11. A partire dall’11 settembre restano 111 giorni prima della fine dell’anno. La figura delle due Torri gemelle, appaiate, sembra un numero 11. E ancora: il volo numero 11 aveva a bordo 92 persone: 9+2=11. Il volo numero 77 (uno degli altri aerei dirottati) aveva a borda 65 persone: 6+5=11. Il totale del numero delle vittime negli aerei dirottati era 254 (2+5+4=11). Uno dei due voli dirottati contro le torri era il numero 11. New York è lo Stato numero 11 degli Usa. Contando le lettere di « New York City » otteniamo il numero 11. Contando le lettere di « Afghanistan » otteniamo il numero 11. Contando le lettere di « The Pentagon » otteniamo il numero 11. Contando le lettere di Ramsin Yuseb, l’uomo che organizzò l’attentato contro le torri nel ’93, otteniamo il numero 11. Contando le lettere di George W. Bush, otteniamo il numero 11. L’attentato di Madrid accadde l’11/03/2004 (1+1+3+2+4=11). La tragedia di Madrid accadde 911 giorni dopo quella delle torri gemelle. Il simbolo più noto per gli USA, dopo le Stelle e Strisce, è l’Aquila. Il versetto n°9.11 seguente del Corano recita: « Perchè è scritto che un figlio d’Arabia sveglierà una terribile Aquila. La collera dell’Aquila si sentirà attraverso le terre di Allah, mentre alcune persone tremarono disperate ancora più allietate: perchè la collera dell’Aquila ripulì le terre di Allah e ci fu pace. » Il nome di Nostradamus, che avrebbe scritto di un attacco contro « la città più nuova », durante il quale sarebbero crollate « le torri più alte », è composto da 11 lettere. Dicevamo che queste osservazioni le ha fatte il giornale spagnolo « La Razòn ». A che pagina? A pagina 11, naturalmente… il carattere usato per scrivere quest’articolo, ha misura “12”.
Esiste la teoria dei “no planes”, ovvero che gli aerei sarebbero in realtà degli ologrammi, e che l’impatto non sia mai avvenuto in realtà, ma questa è molto improbabile.
Meno improbabile è la “non esistenza” degli altri due aerei, i quali: uno avrebbe colpito il Pentagono, l’altro sarebbe stato fatto schiantare dai passeggeri insorti ai terroristi.
Per quanto riguarda l’aereo che colpì il Pentagono, è quasi certo che si tratti di un bluff, in quanto “A”: nessun aereo si schianta ad una velocità di quasi 900 km/h senza sfilacciare un filo d’erba nei pressi della struttura colpita; “B”: pare che anche i pali e gl’annessi cavi dell’elettricità siano rimasti intatti; “C”: come può un velivolo di tali dimensioni, a quella velocità, con tutto quel carburante, penetrare in un edificio praticamente realizzando stile cartoon, la sua sagoma. Assurdo!
È molto più probabile la teoria che vede impiegato un missile terra-aria per colpire il Pentagono, ed i rottami di un aereo messi in loco ad impatto del missile avvenuto.
La prima teoria, quella riguardante l’ultimo volo diretto alla Casa Bianca, o al Campidoglio, vede le forze speciali americane far “piazza pulita” sia del velivolo, che dell’equipaggio.
La seconda invece, che non ci fu nessun aereo e che, come per il caso Pentagono, furono sparsi qua e là rottami e detriti per inscenare l’impatto.
Ciò che è certo è comunque una cosa: l’11 settembre è stato il giorno che ha cambiato la vita di tutti; spetta a Noi adesso porci domande a riguardo tutti gli avvenimenti che accadono, ora è il caso di aprire gli occhi e di iniziare a pensare!

Articolo di Alessandro Zattiero.

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Tommy.Cantafio

Presidente & Fondatore dell'A.C.I.M.S MisteriDellaStoria.com Specialista IT Microsoft, programmatore e Web-designer. Nel tempo libero mi dedico alle mie due più grandi passioni; ovvero la storia e l’informatica; tanto che ho deciso di realizzare questo sito. Mi avvalgo di quelle che sono le mie ” potenzialità ”di progettatore e web designer e collaboro con i miei più fidati amici.

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