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La cripta delle Barbados.

La cripta delle Barbados.

Agli inizi del diciannovesimo secolo, un episodio alquanto inquietante e ancora oggi inspiegabile lasciò atterriti gli abitanti dell’isola Barbados. Questa piccola isola, oggi stato indipendente dei Carabi orientali facente parte delCommonwealth, era allora una colonia dell’Impero britannico, ancora oggi il capo dello stato rimane il Sovrano del Regno Unito, la cui economia si fondava sulla manodopera di schiavi di origine africana in vaste piantagioni di proprietà di ricchi padroni britannici.

La cripta

In quel periodo il ricco e potente proprietario terriero Thomas Chase, peraltro odiato dai suoi numerosi schiavi per la sua inflessibilità, acquistò una cripta per la sua famiglia nel cimitero della Chiesa di Cristo. Nel 1807 vi fu sepolta la sua anziana parenteThomazina Goddard e l’anno successivo fu la volta della sua stessa figlioletta Mary Anne Chase. Nel 1812 un’altra figlia diChaseDorcas, si tolse la vita e fu sepolta nella cripta di famiglia, e fu allora che iniziarono a verificarsi avvenimenti misteriosi. Poco tempo dopo la tumulazione della giovane suicida, la cripta fu riaperta e, con grande orrore di tutta la comunità britannica delle Barbados, si scoprì che le pesanti bare di piombo di Thomazina Goddard e della giovane Mary Anne erano state rivoltate. Benché si pensasse che i colpevoli fossero alcuni schiavi ribelli che odiavano Chase, l’entrata della cripta non presentava alcun segno di manomissione e quindi nessuno poté essere incriminato. Pochi mesi dopo la morte di Dorcas, lo stesso Thomas Chasemorì, ma quando fu calato con la sua bara all’interno della cripta niente era stato toccato al suo interno. Ma quando si dovette riaprire la cripta quattro anni dopo in seguito alla morte di un bambino dei Chase, si ripropose lo stesso inquietante spettacolo dei tempi della morte di Dorcas: tutte le tombe erano state rivoltate;

tutte tranne quella della stessa Dorcas, che era stata anche assicurata ad un basamento di legno con delle funi. Del caso s’interessò nel 1819 anche il governatore dell’arcipelago, Lord Comembre, che in seguito all’ennesima morte di uno dei membri della famiglia Chase, ucciso durante una ribellione di schiavi, e di conseguenza all’ennesima macabra scoperta, decise di visitare di persona la cripta insieme al vescovo e a due esperti muratori; questi ultimi appurarono che l’entrata della cripta non era mai stata manomessa e che non vi erano né passaggi segreti rivolti verso l’esterno né falde che potevano far entrare dell’acqua di mare all’interno della cripta durante l’alta marea. Il deciso governatore ordinò comunque che sul pavimento della cripta fosse buttata della sabbia, affinché fossero rivelate delle impronte in caso di un successivo spostamento delle bare, e dispose il suo stesso sigillo all’entrata in modo che a nessuno venisse in mente di profanare ancora la cripta. Da allora si udirono misteriosi rumori provenire dall’interno della tomba, e il governatore fu quindi costretto a tornarci l’anno seguente; benché i suoi sigilli rimanessero intatti, all’interno della cripta tutto era nel più totale disordine, eccetto la solita bara di Dorcas Chase. Poco tempo dopo la famiglia Chase, in preda al terrore, decise di trasferire tutte le esequie dei propri cari in un altro posto dell’isola, e così la cripta fu abbandonata e non accaddero più certi episodi. Nel corso degli anni, molti hanno tentato di giustificare l’episodio secondo un’ottica più o meno razionale. Anzitutto, quando gli abitanti delle Barbados vennero a sapere delle bare rivoltate nel 1812, pensarono inizialmente ad una vendetta degli schiavi africani e perfino quando fu provato che nessuno aveva manomesso l’entrata della cripta molti sostennero che uno sciamano africano avesse praticato della magia voodoo per maledire la famiglia Chase al fine di vendicare l’oppressione dei suoi simili, teoria peraltro accolta anche dagli stessi schiavi. Tutte queste credenze sovrannaturali furono strenuamente combattute dal vescovo e dal governatore, che invece sostenevano che l’acqua di mare entrasse nella cripta durante l’alta marea, ma così non spiegavano il perché la bara di Dorcas Chase non si muovesse. Alcuni studiosi invece sostenevano che il fenomeno si verificava in seguito a terremoti di bassa frequenza; ma con un terremoto in grado di ribaltare bare di piombo anche gli uomini della superficie se ne sarebbero accorti! Molti anni dopo, Arthur Conan Doyle, appassionato di spiritismo, avanzò l’assurda teoria secondo la quale l’odio degli schiavi africani si sarebbe materializzato nella cripta dei Chase e avrebbe ribaltato le tombe dei vecchi padroni. Secondo altri superstiziosi molte notti vi erano vere e proprie lotte tra gli spiriti dei Chase, che non volevano la suicida Dorcas tra loro. Infine, una teoria piuttosto recente indicava poi lo spostamento di voluminosi campi elettromagnetici sotterranei, non bisogna dimenticare che Barbados dista poche miglia dal celeberrimo Triangolo delle Bermuda, colpevole del mistero della cripta. Il mistero della cripta delle Barbados non è ancora stato risolto in maniera scientifica, e ancora oggi pochi ne sono a conoscenza, e quindi i dubbi permangono

Fonte: http://www.ilportaledeltempo.it/?sezione=MI&art=criptabarbados .

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Tommy.Cantafio

Presidente & Fondatore dell'A.C.I.M.S MisteriDellaStoria.com Specialista IT Microsoft, programmatore e Web-designer. Nel tempo libero mi dedico alle mie due più grandi passioni; ovvero la storia e l’informatica; tanto che ho deciso di realizzare questo sito. Mi avvalgo di quelle che sono le mie ” potenzialità ”di progettatore e web designer e collaboro con i miei più fidati amici.

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