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VIDEO SERVIZIO: sulle orme di Lucifero a Milano

Il bene ed il male sembrano sempre camminare a braccetto in una lotta eterna e, tra i diversi luoghi di culto cristiano ed i miracoli che hanno contraddistinto la storia di Milano, echeggia la mefitica risata di Satana.
Sembra che nei secoli, il Signore del Male abbia avuto una predilezione per questa città: combatté contro sant’Ambrogio, suggerì a Gian Galeazzo Visconti la costruzione del celebre Duomo, danzò in piazza Vetra tra le sue concubine mentre bruciavano sul rogo e soprattutto trovò una propria ed accogliente dimora in corso di Porta Romana.

Già nel IV secolo d.C. comparve al santo patrono del capoluogo meneghino assumendo le fattezze di un uomo comune.
Infatti, appena all’esterno dell’atrio di Ansperto della basilica di Sant’Ambrogio, è tuttora presente una colonna di origine romana del II secolo d.C. Qui si consumò una memorabile battaglia tra il vescovo Ambrogio ed il diavolo in persona, quando la basilica era ancora dedicata ad Martyres.
Lucifero, camuffatosi da comune cittadino, si avvicinò al sagrato dove il santo meditava e tentò di dissuaderlo in tutti i modi dal proseguire il suo ruolo di vescovo. Ambrogio, profondamente irritato, lo cacciò via sferrandogli un calcio nelle natiche. Il diavolo riacquistò le sue vere sembianze e, durante la caduta, finì per sbattere con la testa contro la colonna romana. Le linghe corna si conficcarono nel marmo e, furioso e sconfitto, si tramutò in fumi di zolfo. Creandosi un piccolo varco nei fori della colonna da lui stesso prodotti, fece ritorno negli inferi.
I due fori si possono ancora oggi osservare e si dice che annusandoli si possa percepire un vago odore di zolfo. Ma non solo: poggiando l’orecchio come si farebbe con una conchiglia, sembra che non si oda il rumore del mare quanto quello dello Stige nel quale il diavolo si è rituffato.

Forse offeso dall’accoglienza ricevuta da sant’Ambrogio, il diavolo attese quasi mille anni prima di ripresentarsi a Milano.
Era una fredda notte del 1386, quando comparve a Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano. Dopo essersi ritirato nelle sue stanze, il duca ebbe un sonno agitato. Improvvisamente, il buio della sua camera fu rischiarata a giorno da due occhi enormi occhi infuocati. Una voce ultraterrena con un tremendo alito di zolfo gli ordinò di costruire una chiesa a suo nome. Questo tempio del male doveva inoltre essere ricco d’immagini sataniche e di figure di demoni. Se si fosse rifiutato, avrebbe preso la sua anima e l’avrebbe portata con sé all’inferno.
Gian Galeazzo non impiegò molto a decidersi e già pochi giorni dopo prese accordi con l’arcivescovo Antonio da Saluzzo per cominciare la costruzione del Duomo. Tra varie statue veramente curiose e doccioni a fattezza demoniaca, sembra che si celi anche il volto scolpito dello stesso Gian Galeazzo Visconti, sulla guglia più antica della cattedrale, detta del Carelli.

Tre secoli dopo, il diavolo non fece una fugace comparsa, ma si dice addirittura che decise di prendere dimora a Milano!
Era infatti il 1615 quando in città non si parlava d’altro di uno strano personaggio che incuteva timore e diffidenza al solo passaggio. Un cronista dell’epoca lo descrisse così:

“..di anni cinquanta, in circha con barba quadra et lunga, né magro né grasso, né bianco né nero. Comparisce ogni giorno in carrozza superbissimo con sedici staffieri giovani, sbarbati, vestiti di livrea verde dorata et con assai copia di gioie e sei cavalli tirano la sua carrozza. ..”

Si trattava del Marchese di Cisterna Ludovico Acerbi che prese alloggio nello sfarzoso palazzo al civico numero 3 di Corso di Porta Romana. Giunto da Ferrara per volere del governo spagnolo, il Marchese fece ristrutturare lo stabile in stile barocco.
Quando imperversò la peste e la povertà, il palazzo Acerbi sembrò rimanerne magicamente immune. Non solo il Marchese non abbandonò Milano come tanti altri nobili, ma organizzò feste e balli all’interno dei suoi immensi saloni. Nessuno dei partecipanti ai suoi eventi si ammalò e questo non fece che acuire la credenza che, sotto le mentite spoglie dell’oscuro Marchese Acerbi, si celasse in realtà Satana in persona.

Articolo tratto da: William Facchinetti Kerdudo
MILANO, misteri e itinerari insoliti tra realtà e leggenda
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Tommy.Cantafio

Presidente & Fondatore dell'A.C.I.M.S MisteriDellaStoria.com Specialista IT Microsoft, programmatore e Web-designer. Nel tempo libero mi dedico alle mie due più grandi passioni; ovvero la storia e l’informatica; tanto che ho deciso di realizzare questo sito. Mi avvalgo di quelle che sono le mie ” potenzialità ”di progettatore e web designer e collaboro con i miei più fidati amici.

3 Comments

  1. Complimenti un servizio bellissimo, per essere quattro amici che condividono una passione per la storia… ci sapete fare.

  2. bel video!

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