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Non siamo soli. Il mistero di Nibiru, Il pianeta dei nostri padri.

Non siamo soli. Il mistero di Nibiru, Il pianeta dei nostri padri.

Innumerevoli reperti archeologici e sorprendenti strutture costruite in tutto il mondo ci pongono dinnanzi all’unica Verità: NON SIAMO SOLI!

Consideriamo il fatto che per detenere il potere, istituzioni e religioni svolgono il ruolo chiave di disinformatori.

“La storia è sempre stata scritta dai vincitori” si dice; ebbene oggi, le coscienze delle persone iniziano un processo di risveglio che stimola la nostra naturale curiosità e ci spinge sempre alla ricerca del “perché”!

Questa ricerca ci pone moralmente in obbligo, verso noi stessi in primis, di non accettare tali distorsioni della realtà e falsità da troppo tempo dispensate per l’unica realtà.

Possiamo partire dal principio elencando le sorprendenti strutture che dall’Egitto (le famose Piramidi di Cheope) all’America del Sud, si ripetono e si distinguono nettamente dalle altre costruzioni dell’epoca alle quali vengono fatte risalire. “Vengono fatte risalire”, si, perché pare addirittura che la loro costruzione sia antecedente di centinaia di anni, forse addirittura millenni, rispetto le civiltà alle quali sono state accostate.

La presenza quindi di individui con un’intelligenza notevolmente superiore a quella dei nostri antenati documentata da reperti archeologici, come detto prima, e da riproduzioni in scala di modellini di navi stellari o semplicemente riproduzioni grafiche, ossia dipinti raffiguranti dischi volanti ecc, nonché il ritrovamento di referti ossei di veri e propri Giganti, oltre che ad esempio il famosissimo teschio del cosiddetto “Star-Child”, il quale riscontrato scientificamente di natura non umana, ma probabile un ibrido tra due specie compatibili biologicamente tra di loro.

È la conferma di quanto studiosi e ricercatori di tutto il mondo, non legati a dogmi religiosi o comunque influenzati da un pensiero “ristretto” di vedute, sostengono: visitatori di altri mondi, o di altre dimensioni, hanno visitato, influenzato e probabilmente addirittura generato la vita dell’essere umano.

Nel precedente articolo: “L’origine aliena dell’uomo”, ho già affrontato il discorso e, non volendo ripetermi, ma solamente accentuare e puntualizzare quanto questa versione della Realtà può essere veritiera.

Invito quindi, a documentarvi in materia grazie alle innumerevoli fonti autorevoli che grazie alla rete e non, disponiamo.

Questo articolo si vuole concentrare su un aspetto particolare di quest’argomento: i cerchi nel grano comparsi da aprile a giugno 2015 ad Oudenbosch, Hoeven, Olanda.

Una decodificazione dei segni rappresentati qui sopra, ha portato alcuni esperti in materia a trarre tale conclusione (definita dagli stessi autori, non ufficiale, ma teoricamente valida secondo il metodo di studio da loro utilizzato, quindi apertamente rivedibile):

il cerchio comparso il 28 aprile raffigurerebbe “l’arrivo” di Nibiru, un evento che di per sé porterebbe per l’intero pianeta conseguenze irreversibili nel bene e nel male in quanto, se vogliamo vedere l’aspetto positivo della cosa, ovviamente rimetteremo in discussione tutto quello di cui la maggior parte di noi è a conoscenza sul Sistema Solare, ciò implicherebbe l’inserimento di un decimo pianeta con un’orbita mai rilevata prima, ecc. .

Senza considerare il fatto che se veramente Nibiru fosse la patria dei nostri padri, come molti affermano, istituzioni come la Chiesa Cattolica e le religioni in sé non avrebbero modo di esistere, e troveremmo spiegazioni logiche ai ritrovamenti di referti archeologici citati ad inizio articolo.

(tutto ciò è visionabile in rete, oltre che nei vari musei di tutto il mondo).

Screenshot_2015-07-13-17-44-20-1

Cosa quindi ci vorrebbe comunicare veramente questo disegno?

Una possibile risposta è la rappresentazione di cinque pianeti allineati tra loro (ricordiamo che essendo questo messaggio, riportato direttamente sulla Terra, da per scontata la logica che ci vede coinvolti come Pianeta.

Si suppone quindi che Gaia sia il quarto cerchio, circondato da un anello che rappresenterebbe l’orbita lunare.

È inteso dunque che si tratti della parte interna del Sistema Solare nel quale orbitano Mercurio, Nibiru, Venere, Gaia e Marte.

A quanto pare Nibiru si troverebbe localizzato tra i due pianeti più prossimi al Sole, e la spirale nel disegno, altro non sarebbe che il suo avanzamento verso di essi.

È il caso quindi di considerare quando questi pianeti si sono allineati.

Una raffigurazione riscontrabile da chiunque sia dotato di pazienza e di un programma da pc adatto, mostrerebbe che ciò è avvenuto all’incirca nel maggio del 2011.

Che cosa rappresenterebbe nel concreto la figura?

Perché 4 cerchi sono più grandi rispetto gli altri?

Perché questi cerchi sono suddivisi in 5 gruppi? (2/3/2/3/2)

Considerando che i cerchi più grandi rappresentino il Pianeta in oggetto nei periodi nei quali è più vicino all’orbita degli altri Corpi Celesti, e suddividendo i disegni nei rispettivi gruppi appena citati: (2/3/2/3/2); è possibile, partendo dalla data di apparizione del cerchio, 2011, risalire fino all’ultima data: 2015.

Ma se “largo” è “vicino”, come è possibile che ci siano dei periodi dove sia più vicino e poi lontano, per poi riavvicinarsi?

Probabilmente è dovuto al fatto che anche il nostro Pianeta è in movimento e la sua vicinanza o meno al Sole, ne definirebbe la possibilità di avere l’oggetto più o meno distante.

Il giorno 7 di maggio, nello stesso campo dove è apparso il primo disegno, abbiamo ricevuto un altro messaggio nel quale viene raffigurato, sempre secondo la versione dei ricercatori che hanno esaminato il disegno, un allineamento di cinque pianeti, nel quale vengono riprodotti 3 pianeti terrestri e 2 giganti gassosi.

Screenshot_2015-07-13-17-44-33-1

Sempre facendo riferimento alla mappa interattiva del Sistema Solare che ha permesso di rivelare la data del maggio 2011 come “partenza” per questo misterioso percorso di avvicinamento del Pianeta X, si evince che tale allineamento avverrà in data 7 novembre 2015 (ci riserviamo il beneficio del dubbio sul giorno esatto, ma siamo presumibilmente attorno quella data), dove Urano, Gaia, Venere, Marte e Giove, saranno rispettivamente “uno in fila all’altro”.

Pare dunque che il misterioso Nibiru possa essere visibile già dalla data sopra indicata.

Stando a quanto raffigurato qui sopra, in questo nuovo disegno del 19 di maggio, ci si può rendere conto come la sovrapposizione dei due dischi comporti una riflessione pressoché… preoccupante.

A quanto sembra, Nibiru potrebbe invadere il campo magnetico terrestre con il suo avvicinamento, e questo comporterebbe non pochi danni sul nostro Pianeta.

Se consideriamo come il nostro satellite, la Luna, ha un notevole influenza sui cicli della vita, dalle maree alle colture, e persino sul nostro umore… immaginiamo quale devastante effetto potrebbe provocare un intero Pianeta.

Con questo mi collego alla possibile conseguenza “negativa” della scoperta in sé.

In poche parole, riassumendo, Nibiru dovrebbe iniziare ad essere visibile dalla terra a partire, grossomodo, dal 7 novembre 2015; invaderà il campo magnetico terrestre e raggiungerà una probabile distanza che lo avvicinerà alla Terra, come la Luna, se non di più, con conseguente ed inevitabile impatto tra i due Corpi Celesti.

Terrificante!

Ma a quanto sembra, chi ci sta informando in merito ai prossimi sviluppi Celesti, ci sta in qualche modo rassicurando anche del fatto che l’ipotesi formulata pochi passi fa, ovvero l’intrusione nel campo magnetico terrestre con conseguente avvicinamento fino quasi, o addirittura alla stessa distanza della Luna con conseguente impatto tra i due, non avverrà!

Tutto ciò ovviamente ci rasserena, e quindi possiamo andare ad analizzare il cerchio comparso il 3 di giugnno scorso, nel quale viene raffigurato il Pianeta X nelle sue fasi di avvicinamento alla Terra.

(per quest’ultima raffigurazione invito a visionare il link sotto citato)

Concludendo, ciò che questi crop circles ci stanno dicendo, è che 29 giorni e 10 ore (sempre secondo i calcoli riportati poi nel link descritto in seguito) dopo il 7 di novembre di quest’anno, Nibiru entrerà in contatto con il nostro campo magnetico e che, il giorno nel quale sarà possibile osservarlo nel momento in cui sarà più vicino alla Terra, dovrebbe essere il 6 dicembre 2015.

In ogni caso è da considerarsi un evento unico, con due possibili scenari, uno: apocalittico; l’altro, in ogni caso: SCONVOLGENTE!

Considerazioni finali:

collegandomi all’inizio dell’articolo, è inevitabile, alla luce di quanto descritto e di quanto avete potuto vedere (anche in relazione al filmato segnalato), valutare l’idea che ufficialmente non siamo soli nell’Universo.

Discorso ovviamente limitante se ci si considera l’unica specie intelligente e/o s’intende la Terra, l’unico pianeta nel quale è possibile vivere.

Argomenti già affrontati e studiati non solo dai più curiosi, ma anche, e soprattutto, da tutti coloro che hanno il desiderio di scoprire, da tutti coloro che sono affamati di conoscenza e che sono abbastanza umili da non considerarci unici, ma semplicemente una parte di una moltitudine infinita, ma facenti parte tutti di un tutt’uno: l’Universo!

Aprendo la mente, possiamo valutare anche la possibilità che la Vita si è sviluppata non solamente basandosi sul carbonio come elemento base, ma altri esseri potrebbero essere il frutto di un’evoluzione di chissà quale elemento, di chissà quale energia.

V’invito dunque ad essere affamati di conoscenza, e di liberarvi dai condizionamenti che società e religioni utilizzano per tenere sotto controllo i popoli; a considerarvi parte di un progetto evolutivo, e rendervi conto che ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare la differenza!

Fonte: Invito tutti i lettori ad informarsi ed aggiornarsi sugli eventi e per chi volesse, qui di seguito il link dal quale è tratto questo articolo:

About The Author

Alex Zattiero

Staff - Giornalista pubblicista - Redazione MisteriDellaStoria Le sue esperienze in giro per il mondo lo portano a maturare come persona, e professionalmente come scrittore. È infatti autore dei libri di filosofia: “La Nuova Via del Bushido” e “Lo Sviluppo dell’IO”; lavora come giornalista pubblicista presso alcune testate, ed è appassionato di arti marziali, tra tutte il Judo, che pratica da quando aveva 12 anni.

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