Il monte Busca (740 m s.l.m.) è una montagna dell’Appennino tosco-romagnolo, situata in Romagna tra l’alta val Montone e l’alta val Tramazzo caratterizzato da una fontana ardente di metano attiva da prima del XVI secolo chiamata erroneamente “vulcano”.

Negli anni trenta del Novecento divenne proprietà della Società Idrocarburi Metano, che nel 1939 costruì una condotta e un edificio per lo sfruttamento del metano inaugurati da Mussolini. Caduto in disuso, il gas riprese a sgorgare nuovamente, ma da una nuova uscita, da allora rimasta attiva. Nel dopoguerra sul monte Busca venne condotta un’esplorazione preliminare di due anni per conto della società americana Macmillan Petroleum Corporation, ma gli studi non portarono a nessun nuovo sfruttamento del giacimento che venne completamente abbandonato. Nel 1975 ci fu l’ultima esplorazione da parte di una società petrolifera nei pressi del “vulcano” che perforò un pozzo ma non trovò giacimenti di rilievo economico e quindi sospese le ricerche.

Il Vulcano del monte Brusca Tommaso Cantafio
Il Vulcano del monte Brusca Tommaso Cantafio

Quello che noi chiamiamo vulcano del Monte Busca, è in realtà un’altra tipologia di fenomeno che non è categorizzabile come vulcano. Si tratta infatti di una fonte di metano perpetua che fuoriesce dal suolo. Allora come spieghiamo che rimane sempre accesa? Chiedendo in giro scopriamo che, visti gli eventi atmosferici si spegne, ma i locali per evitare spargimenti di gas, la riaccendono. Quindi spiegato il mistero di questo fuoco che apparentemente sembra perpetuo.

Uno dei primi riferimenti al “vulcano” è il libro di metà XVI secolo Descrittione di tutta Italia del frate dominicano bolognese Leandro Alberti.

«Poscia da Portico un miglio discosto vedere un luogo da gli habitatori del paese dimandato Inferno, ov’è la terra negra et ponderosa, nella quale vi è un buco largo da piedi quattro ov’esce una fiamma di fuoco, essendo accesa la terra con un solferino acceso et abbrucia ancora le legna verdi postevi et s’estingue con panni di lana gettativi sopra. Et quivi vicino ritrovasi assai medaglie d’oro argento e di metallo.»

FONTI:
https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Busca

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